Trame di accoglienza

di Roberta Morittu

pubblicato su Mestieri d’Arte & Design. Crafts Culture n. 31 settembre - 2025

L’arte di abbellire la tavola con preziosi tovagliati rappresenta una specificità del vivere italiano, dove il senso estetico si fonde con il valore della condivisione. Non si tratta semplicemente di disporre tessuti eleganti su una superficie, ma di mettere in scena un rituale quotidiano che parla di accoglienza, cura, bellezza e memoria. Apparecchiare la tavola diventa così un gesto di attenzione verso gli altri, un modo per trasformare il pasto in un momento di connessione autentica, dove ogni dettaglio contribuisce a creare un’atmosfera unica.
In Sardegna, questo costume si intreccia a una cultura dell’accoglienza che affonda le sue radici nella storia e nel patrimonio identitario dell’isola, fatto di gesti antichi e oggetti essenziali, ma colmi di significato.

 

Nel cuore della Sardegna, Marcella Sanna intreccia tradizione e accoglienza. I suoi tovagliati realizzati nella storica cooperativa Tessile Medusa ridanno valore alla tavola quotidiana come luogo di relazione e continuità culturale. Ogni tessuto diventa così un gesto di cura e un atto poetico: una trama che accoglie, racconta e resiste.

 

Oggetti spesso nati dall’arte silenziosa della tessitura, una delle espressioni più emblematiche della tradizione sarda: non solo tecnica artigianale, ma autentica forma di linguaggio, un’eredità culturale che attraversa i secoli e si rinnova a ogni gesto compiuto sul telaio. Ogni filo intrecciato racchiude una storia, ogni motivo decorativo evoca un paesaggio, un simbolo, un’emozione radicata nella vita rurale e comunitaria dell’isola. Trasmessa di generazione in generazione, questa pratica ha preso forma tra le mura domestiche, dove le donne si dedicavano con sapienza e cura alla creazione dei tessuti destinati al corredo familiare. Lavorazioni preziose tra le quali la tecnica a pibiones si distingue per eleganza e forza espressiva: una tessitura a rilievo che forma piccoli grani, come semi di memoria, capace di donare ai tessuti una texture vibrante, generando disegni che custodiscono l’iconografia profonda dell’isola. Richiede rigore, pazienza e abilità, e costituisce una delle più alte manifestazioni dell’artigianato tessile sardo.

 

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Ed è proprio attraverso questa tecnica che Marcella Sanna, ideatrice e anima creativa di Tessile Medusa, realizza i suoi manufatti. Vive e lavora a Samugheo, piccolo centro nel cuore della Sardegna, noto per essere uno dei custodi più autorevoli della tradizione tessile isolana. In questo contesto, un tempo legato principalmente ai bisogni di una società agropastorale, l’arte del tessere si è trasformata, assumendo un ruolo centrale come espressione identitaria della comunità e motore di crescita culturale ed economica.

Marcella apprende l’arte della tessitura da sua madre, secondo tradizione, crescendo sin da bambina tra telai e trame. La sua formazione si consolida poi in un laboratorio artigianale del paese, dove ha l’opportunità di confrontarsi con una produzione rivolta a un mercato in trasformazione, profondamente influenzato dal crescente sviluppo turistico della Sardegna. Questo periodo rappresenta per lei non solo un momento di crescita professionale, ma anche la maturazione di un desiderio più profondo: creare qualcosa di proprio, dare forma a una visione personale del fare artigiano.

 

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Insieme alla sorella Daniela, raccoglie l’eredità di uno dei laboratori tessili più emblematici di Samugheo: la cooperativa Tessile Medusa, nata negli anni Settanta dall’iniziativa coraggiosa di un gruppo di giovani donne. Le due sorelle scelgono di conservarne il nome, rendendo omaggio alla memoria e al valore simbolico di quell’esperienza pionieristica. Allo stesso tempo, proiettano il progetto in una dimensione nuova, dove tradizione e innovazione dialogano con equilibrio e armonia. Coinvolgono nel loro percorso altre sapienti tessitrici, unite da profondi legami di amicizia e rispetto, che con la loro maestria contribuiscono al prestigio del laboratorio.

 

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La produzione Tessile Medusa, interamente realizzata a mano con materiali naturali e di altissima qualità, è ampia e articolata, orientata a creare un prodotto capace di interpretare il gusto contemporaneo senza smarrire la profondità culturale della tradizione. Una tradizione che vive e si rinnova attraverso il sapere artigiano, espressione autentica di un’identità ancora viva. Una parte significativa della produzione è dedicata ai tessili per la tavola. Le preziose tele un tempo destinate ad accompagnare il vivere quotidiano si trasformano e si rinnovano per rispondere alle esigenze della convivialità contemporanea.

 

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Nei suoi tessuti, la tradizione non è mai semplice citazione, ma materia viva che dialoga con l’estetica del presente perché per Marcella la tessitura non è solo un mestiere, ma un gesto di memoria e di visione: un modo per restituire valore al tempo, alla cura, alla bellezza del fare. In ogni trama da lei creata si riflette l’anima più intima della Sardegna, che attraverso le sue mani continua, con grazia e determinazione, a raccontarsi al mondo.

 

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Roberta Morittu

Roberta Morittu

Designer ed esperta di artigianato, ha curato la realizzazione di numerose iniziative legate all’artigianato e al design, inclusi importanti progetti finalizzati alla valorizzazione delle produzioni artigianali locali. Come co-progettista della XIX Biennale dell’Artigianato Sardo ha ricevuto un Compasso d’Oro.

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