Una sedia pieghevole a ombrello in cuoio e metallo, da portare in viaggio, una menorquina con i braccioli rivestiti a manico di racchetta, ideale per essere trasportata con facilità. Delle ceste in cuoio intrecciato di tutte le tonalità, con eleganti maniglie. E poi grandi palloni da calcio, da usare come poltrone, e far rotolare nel punto desiderato per sedersi. Sono solo alcuni esempi della straordinaria creatività e abilità manuale di Stefano Conticelli, che nel suo laboratorio sull’Altopiano dell’Alfina dà vita a un’infinità di complementi d’arredo e giochi di rara qualità. «Tutto è iniziato quando ho costruito un camioncino in legno per i miei nipotini, nel 2007: davanti alla loro gioia ho deciso di dedicarmi a far sorridere e stupire grandi e bambini, riscoprendo il Fanciullino che è in ognuno di noi», ci racconta Stefano. Oltre alla personale inventiva, ha alle spalle una tradizione familiare di eccellenza artigianale nella quale spicca la figura dello zio Marcello, Maestro del ferro, col quale ha collaborato da ragazzo e dal quale ha appreso tanti segreti del mestiere.
Il capannone del laboratorio è attrezzato di tutto punto: tavoli da lavoro, scaffali con materiali di vario tipo quali feltro, legno, flanella, cuoio, tela, cachemire, cotone, ottone, sgorbie, pinze, martelli, macchine da cucire. È qui che insieme al figlio Francesco e a una decina di esperti collaboratori dà vita alle sue creazioni, in edizione limitata. «In tutte cerco di non tralasciare mai il lato giocoso: infatti il mio logo è un cavallo a dondolo», racconta ancora Stefano. Per viaggi molto speciali, magnifica la Vespa rivestita in cuoio con sacche in tessuto di canapa e lino ritorto in 12 fili, che ha conquistato anche i principi sauditi. «Ho realizzato anche dei bauli con cabina da viaggio, con cerniere e angoliere in ottone battuto a mano, rinforzi in legno di rovere e profili in pelle: possono essere utilizzati sia per trasportare abbigliamento che per arredare».
Una fantasia inesauribile: «Tra le mie produzioni ci sono molti articoli dedicati agli animali, quali coperte per i cavalli, lettini per cani in feltro e cuoio, portaselle in midollino… E anche mobili e lampade in pergamena, ispirati a Gio Ponti. Fatto tutto rigorosamente a mano», conclude con giustificata soddisfazione. In questa fucina di capolavori artigianali non mancano i giochi, sua grande passione, quali il backgammon, i modellini di auto, i cavalli a dondolo. Un mondo di raffinata precisione ed eleganza che si manifesta nei più piccoli dettagli. Stefano Conticelli ha ricevuto il premio MAM – Maestro d’Arte e Mestiere e non è un caso se i suoi pezzi sono oggetti da collezione per celebri industriali che rappresentano l’eccellenza del prodotto italiano.




