È considerato uno dei più abili maestri vetrai degli ultimi trent’anni. Ed è per questo che Davide Fuin viene spesso chiamato a insegnare la sua arte in varie parti del mondo, dall’Australia all’America, dall’Europa al Giappone, dagli Emirati Arabi all’Asia. Una straordinaria abilità, la sua, come testimoniano i pezzi realizzati per Venini, Salviati, Barovier & Toso. Negli anni Novanta ha creato una piccola fornace propria a Murano, chiamandola D.F. Glassworks. Un luogo magico dove, tra bacchette di vetro colorate, pinze, cannelli e fuoco prendono vita le sue straordinarie creazioni secondo la tradizione muranese. Grande soprattutto la sua abilità nell’utilizzare le tecniche della filigrana a reticello e a retortoli, o zanfirico, dell’incalmo e dell’avventurina. Molti dei suoi vetri fanno parte ormai di collezioni private e gallerie in varie parti del mondo. «Il mio primo maestro è stato mio padre», confida Fuin. «Da lui ho imparato l’amore per questo materiale che ho sempre considerato un po’ magico. E poi fondamentale la straordinaria esperienza a bottega con Carlo Tosi, maestro del calice».

Tra gli oggetti creati e pronti per la consegna ai suoi clienti ci sono bottiglie, calici, bicchieri, alzate dai gambi lavorati con straordinaria maestria e fantasia. Una leggerezza impalpabile che affascina negli ippocampi, nei delfini e negli animali marini che sostengono i calici, nei vari abbellimenti che sembrano finissimi pizzi. «Dal 2000 ho iniziato a realizzare calici in avventurina, utilizzando antiche tecniche risalenti al Seicento. Si tratta di un materiale particolarmente complesso da trattare, poiché risulta difficile dosarne gli elementi, rendendo ogni esito imprevedibile. Proprio da questa incertezza deriva il nome “avventurina”», ci spiega il maestro Fuin. «Ma l’effetto dei bagliori che scaturiscono quando un manufatto prende vita sono davvero strabilianti».
Vincitore di numerosi premi, tra i quali Vetro a Venezia nel 2015, per il sapiente uso delle tecniche muranesi, Davide Fuin è stato insignito del titolo MAM – Maestro d’Arte e Mestiere dalla Fondazione Cologni nel 2024.




