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Enza Fasano

Via Caravaggio, 31 - 74023 Grottaglie (TA)

Grottaglie è il più importante centro di produzione ceramica del Salento: lungo la gravina di San Giorgio, si trova un antico quartiere di esperti ceramisti, che negli anni hanno ricavato laboratori e forni di cottura nella roccia di ambienti utilizzati in passato come frantoi, riuscendo a creare un’attività fiorente ancora oggi riconosciuta in tutto il mondo. Tra le botteghe più rinomate vi è la Bottega di Enza Fasano, oggi punta di diamante dell’arte figulina grottagliese. Figlia di Nicola, stimatissimo Maestro d’arte, Enza è praticamente cresciuta tra le ceramiche sviluppando un’abilità manuale e un senso artistico fuori dal comune. Eredità di una famiglia di ceramisti arrivata ormai alla quinta generazione. Oggi, ristrutturato abilmente il laboratorio del padre Nicola, crea forme e manufatti raffinati di grande impatto visivo insieme al marito Salvatore Santoro e alla figlia Giovanna, continuando la tradizione di famiglia. Nell’atelier, che si sviluppa attraverso sale e salette di diverse dimensioni, come un piccolo labirinto, ci sono un’infinità di ceramiche di diversi modelli e colori.

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Dalle pigne di varie dimensioni, da sempre simbolo di fertilità e abbondanza, alle lampade, dai servizi di piatti alle zuppiere, dai candelieri ai posaceneri. Oltre al laboratorio storico, i Fasano hanno recentemente acquisito una bottega confinante con torni a pedale e forni per la cottura dell’argilla. «Ogni pezzo creato richiede diversi passaggi», spiega Enza Fasano. «Dapprima viene lavorato al tornio e a mano, quindi cotto una prima volta per ottenere il “biscotto”, poi smaltato per immersione e decorato con i motivi pittorici prescelti. Infine, cotto una seconda volta per fissare i colori definitivi». Un lavoro di grande precisione e abilità che Enza e Salvatore svolgono coadiuvati da un team di Maestri artigiani. «Una delle nostre creazioni tipiche è il pumo beneaugurale», continua Enza. «Rappresenta un bocciolo del fiore di acanto ed è simbolo di prosperità, forza e fecondità. Abbiamo poi la pupa con i baffi, o a cavallo, che fa parte della tradizione storica della nostra regione. Si narra infatti che il signore del tempo pretendesse lo jus primae noctis ma che un futuro marito geloso si presentò travestito da donna dimenticando nella fretta di tagliarsi i baffi. Scoperto e processato fu condannato a fornire tutto il suo vino migliore al principe. Per contenerlo, fece realizzare dagli artigiani ceramisti del paese delle bottiglie che furono modellate a forma di pupa con i baffi». Oggi queste affascinanti forme antropomorfe sono utilizzate come basi di lampade o candelabri. Nel 2020 Enza Fasano ha ottenuto
il titolo di MAM – Maestro d’Arte
e Mestiere.

Stefania Montani

Stefania Montani

Giornalista, ha pubblicato tre guide alle botteghe artigiane di Milano e una guida alle botteghe artigiane di Torino. Ha ricevuto il Premio Gabriele Lanfredini dalla Camera di Commercio di Milano per aver contribuito alla diffusione della cultura e della conoscenza dell'artigianato.

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