Magia del vetro: un rito centenario che alla Fornace Nason Moretti si tramanda fin dal 1923, rinnovandosi ogni giorno. Fondata dal Maestro vetraio Ugo, coadiuvato dai figli Antonio, Giuseppe, Vincenzo e Umberto, è arrivata oggi alla quarta generazione guidata dai cugini Marco, Piero e Giorgio. Una tradizione di famiglia caratterizzata dal saper fare delle mani dei maestri Nason, oggi gli unici al mondo a poter creare ben 30 tonalità diverse di verde e 12 di blu, grazie alla continua ricerca delle ricette dei colori, segretissime, vero patrimonio del vetro artistico veneziano. Racconta Piero Nason, pronipote del fondatore e MAM – Maestro d’Arte e Mestiere dal 2016: «La nostra produzione è famosa per la varietà dei colori. Abbiamo una stanza apposita dove si mescolano le materie prime per realizzare il vetro colorato, ossidi, metalli, nichel, cobalto, cadmio… colorati in pasta dentro i crogioli. Poi la cottura in forni diversi, sempre attenti alla compatibilità degli ingredienti». Un vero lavoro da alchimista. Grazie alla genialità e alla bravura dei Nason coadiuvati da una ventina di maestri vetrai, straordinari nel soffiare e dare forma a impalpabili oggetti variopinti, nella fornace vengono realizzati vasi, bicchieri, caraffe, bottiglie, set da tavola e complementi per l’illuminazione. Ogni pezzo è unico e viene modellato a mano libera.

All’interno della fornace merita una visita il Museo allestito nel 2022, un viaggio fantastico e coloratissimo attraverso cento anni di storia di un marchio che sin dalla sua fondazione si è posto all’avanguardia come design rispetto alle tendenze artistiche dell’epoca e che, negli anni, è diventato protagonista delle tavole di case reali e palazzi di stato di mezzo mondo, compreso il Quirinale.
I successi di questa straordinaria realtà artigianale muranese non si contano: tra i più celebri, lo storico servizio Francesca, commissionato da Gabriele D’Annunzio nel 1924 per il Vittoriale, colpisce ancora oggi per le sue linee sorprendentemente moderne. Altro esempio emblematico è la coppetta Lidia, vincitrice del Compasso d’Oro alla Triennale di Milano nel 1955. Fu realizzata con una tecnica innovativa, l’incamiciato rovescio, ideata da Umberto Nason – nonno degli attuali proprietari – che consisteva nell’applicare uno strato esterno di vetro bianco lattimo e uno interno colorato. Oggi non si contano le collaborazioni con i designer e gli architetti più famosi nonché le collezioni realizzate in esclusiva per importanti marchi. Alcuni tra i prodotti più iconici di Nason Moretti sono presenti al MoMA (New York), al Corning Museum of Glass (Corning, New York) e al Kunstmuseum (Dusseldorf).




