A Milano, nascosto in mezzo ai campi vicino al Naviglio Grande, c’è un vasto capannone dove vengono realizzati con straordinaria abilità modelli di lampade in tutti gli stili.
Un’attività artigianale iniziata alla fine dell’Ottocento da Giovan Battista Tansini, rilevata negli anni Sessanta da Michele Chiodo e portata avanti con passione e dedizione da sua figlia Cristina fino ai nostri giorni. All’interno della grande cascina-laboratorio si può trovare di tutto: dalle lampade a sospensione in ferro o ottone alle lampade a colonna Impero da tavolo, dalle appliques con campane in vetro alle lanterne da giardino. All’ingresso ci sono due ampi locali attrezzati con mole, frese, lunghi tavoli da lavoro: muniti di strumenti di vario tipo, una équipe di abilissimi artigiani taglia componenti in ferro e ottone, assembla forme, elettrifica i lumi. Incredibile la varietà di modelli che qui vengono creati, rigorosamente a mano, anche su misura e su ordinazione, con le vecchie tecniche della tradizione. «Tra i nostri clienti ci sono molti architetti e designer per i quali realizziamo lampade su misura dai loro disegni», racconta Cristina Chiodo che fin da bambina ha vissuto in questo mondo e conosce perfettamente ogni stile. «Oltre al catalogo con i nostri pezzi classici, siamo in grado di creare forme di illuminazione ad hoc.

Grazie ai nostri straordinari artigiani, che collaborano con noi da tanti anni, riusciamo a realizzare delle lampade secondo il progetto del cliente. E siamo pronti a dare vita a ogni idea!» Tansini è anche un punto di riferimento per il restauro: «Abbiamo sempre conservato gelosamente un vasto archivio storico con pezzi di ricambio che ci permette di restaurare i lumi d’epoca. Abbiamo ad esempio degli scaffali nei quali conserviamo le gocce in cristallo per ristrutturare i vecchi lampadari, oppure i bracci in vetro di Murano stile Maria Teresa, le campane dei primi Novecento, le bocce e i cilindri in vetro soffiato per i lumi a petrolio, le cupole tonde per gli orologi da tavolo», conclude Cristina. Una vera caverna di Alì Babà, ideale per portare a nuova vita complementi d’arredo del passato, sia riassortendo i pezzi mancanti sia facendo molare le parti in vetro sbeccate.




