Difficile descrivere Enrico Ragni, in arte Màlleus, personaggio eclettico che spazia dal suono all’arte calligrafica e amanuense. Appassionato di musica e tecnico del suono fin da giovanissimo, nel 1978 ha dato vita al primo studio di registrazione nelle Marche, componendo lui stesso colonne sonore pubblicitarie e partecipando a registrazioni con musicisti del calibro di Mina, Zucchero, Chet Baker, Renato Zero, Roberto Cacciapaglia. Poi nel 1988, con l’avvento del digitale, della crisi discografica e la morte di un amato fratello, Màlleus entra in una crisi profonda. Ma non si perde d’animo: grazie a un periodo di meditazione in un monastero, decide di dar vita a un’altra sua grande passione, quella per la calligrafia. Con l’aiuto di un esperto in geomanzia individua una zona ricca di energia a Recanati e lì fonda il suo castello neo-medievale. Un luogo ideale per vivere e lavorare con la luce, uno scriptorum per esercitarsi nell’arte della scrittura e riportare in vita l’antica tradizione della copiatura a mano dei manoscritti, dei codici miniati.

Nasce l’Antica Bottega Amanuense. Ci racconta Màlleus: «Ho avuto il classico “segno” quando, durante questo periodo di riflessione, un caro amico mi ha portato in dono una penna a punta piatta che usano gli amanuensi. La calligrafia è sempre stata una mia grande passione, tanto che gli amici si affidavano a me per scrivere le loro partecipazioni. Così ho deciso di specializzarmi: sono partito per l’Inghilterra e ho preso lezioni dai massimi calligrafi, tra i quali Donald Jackson, il calligrafo ufficiale di Buckingham Palace, e Giovanni De Faccio. Sono tornato e ho iniziato a tenere corsi per insegnare quest’arte ai giovani, anzi, alle giovani. La tradizione amanuense si è sempre svolta nei monasteri ed erano i monaci a dedicarsi alla scrittura e alla pittura. Io ho voluto rivolgermi alle donne, per colmare dopo secoli questa lacuna», ci racconta il Maestro. Lo troviamo intento a ultimare una pergamena, mentre segue i processi di cottura della pittura a smalto. Splendidi i capilettera dipinti, come nella tradizione. Complessa la preparazione dei gessi, dei colori con le terre, delle tempere, il trattamento dell’oro in lamina. «Il diploma in perito chimico mi è stato di aiuto», confida. Straordinari i suoi quadri-pergamene con stemmi e dipinti realizzati per i Comuni, per le lauree honoris causae, per gli attestati per le premiazioni. Oltre all’arte amanuense, Màlleus tiene viva l’altra sua passione, quella per la musica. «Organizzo dei concerti multisensoriali con musica composta da me, Opera Totale. Per cinquanta minuti gli spettatori sono avvolti dai suoni e dai profumi. Con uno straordinario effetto catartico».




