Affrettati lentamente tra profumo e luce

di Stefania Montani

fotografie di Courtesy Marta Mondelli

pubblicato su Mestieri d’Arte & Design. Crafts Culture n. 33 settembre - 2026

Ha poco più di quarant’anni ma ha già vissuto tante vite: laureata in storia antica a Bologna, con una passione per i Greci, diplomata in recitazione, attrice teatrale e cinematografica, esperta di marketing a New York, scrittrice di libri e giornalista, blogger, collaboratrice dell’associazione Artemest per promuovere l’artigianato artistico e il design italiano.

Poi il ritorno in Italia nel 2017, a Milano, e l’inizio di una nuova avventura: con ritmi completamente diversi. Un curriculum decisamente “affollato” per una quarantenne.

 

C’è chi misura il tempo in ore e chi in emozioni. Nel suo laboratorio milanese, Marta Mondelli crea candele artigianali che restituiscono alle fragranze e ai gesti quotidiani una nuova dimensione sensoriale.

 

Ci racconta Marta Mondelli: «Ho scelto di trasferirmi a New York nel 2000 perché ero affascinata dalla vitalità di questa città dove mi sembrava che tutto fosse possibile. E in effetti ho vissuto degli anni entusiasmanti sperimentando vari campi di lavoro. Poi, quando sono tornata in Italia, con due figli piccoli, ho sentito il desiderio di dare una svolta alla mia vita, di creare qualcosa di mio, con le mie mani e secondo ritmi diversi da quelli frenetici delle metropoli. Così è nato Festina Lente, il celebre ossimoro latino che è anche il mio mantra».

 

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Il suo laboratorio di Milano è una piccola oasi di pace, nel cuore del quartiere Isola: uno spazio espositivo con un retrobottega dove prendono vita le sue creazioni. Qui nascono le sue candele, rigorosamente vegetali e vegane, senza paraffina, con cera di soia colata a mano nei pentolini di alluminio. Un lavoro che richiede tempi lunghi e operazioni precise, come l’aggiunta di fragranze a base di oli essenziali, prive di alcol, e il riscaldamento dei contenitori finali per la cera, per evitare che gli sbalzi di temperatura danneggino il prodotto.

 

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«Festina Lente era il motto dell’Imperatore Augusto», ci spiega Marta, «e significa corri lentamente, abbi uno scopo ma non affrettarti, vola con la fantasia ma con i piedi per terra. Anche nell’urgenza, prenditi tempo. Assapora ogni istante. Fai le cose con calma: falle bene e con gioia. Ho scelto la farfalla e il granchio come simboli per sintetizzare il mio pensiero: la leggerezza della farfalla che vola libera, lieve, come la fantasia; il granchio ben radicato a terra con le sue chele, che procede con cautela, attento ai pericoli. Bisognerebbe attingere a entrambe le personalità di questi due esemplari del mondo animale per avere il giusto equilibrio nella vita», aggiunge ridendo Marta, che ha il dono di comunicare il suo entusiasmo ai suoi interlocutori.

 

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Un sottofondo di musica, un leggero profumo nell’aria, una comoda poltrona, tanti scaffali con oggetti di vario tipo, tra cui le sue profumate candele e i diffusori. Nel retrobottega trovano posto fornelli, mestoli di diverse dimensioni, pentole e colini. Anche oggetti recuperati nei mercatini di antiquariato, quali tazze o vasi, da riempire insieme ai vasetti creati appositamente con il suo logo, per dare loro una seconda vita.  «Gli odori sono molto importanti nella vita di ognuno di noi: hanno un potere evocativo fortissimo. Per questo collaboro con un naso che ho avuto la fortuna di incontrare e che riesce a tradurre le mie descrizioni in fragranze, rendendo palpabile il ricordo.»

 

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Le profumazioni che nascono in bottega sono nove, ognuna racchiude la propria poesia. «Ho voluto riprodurre gli aromi che hanno un significato per me, sia il ricordo di un luogo, sia quello di un momento della vita. A ognuno ho dato un nome evocativo. E Luca Maffei, il fantastico naso con cui creo i profumi, riesce sempre a interpretare alla perfezione i miei desideri. Le candele più richieste sono Prima Luce, una combinazione di note di pino marittimo, iris e agrumi che ricorda le calde mattine d’estate nel Cilento. Poi Ad Astra, che ha il profumo del sale che si sprigiona dal mare nelle notti d’estate e a me ricorda le stelle cadenti. C’è poi Carpe Diem, il profumo dell’energia, un misto di sandalo e tabacco che invita all’azione. E Hic et nunc, che può essere definito il profumo della serenità, l’invito a vivere intensamente ogni attimo, a fermare i momenti belli, con leggerezza ma non con superficialità: un profumo fresco misto di felce, cardamomo, lavanda, cipresso, iris, vetiver. Sono anche riuscita a produrre una candela che mi ricorda la casa dell’infanzia, quella dei miei nonni, con il profumo del bucato, del muschio bianco e dei fiori sul balcone. E infine molto richiesto è anche Carezze, ideale per chi desidera coccolarsi, assaporando la quiete. L’ho ideato con un misto di vaniglia, frutti di bosco, muschio, rosa rossa, bergamotto».

 

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Nella concretezza dei suoi oggetti Marta Mondelli è riuscita a racchiudere anche una dimensione effimera ed emozionale. Come una piccola fata delle fiabe, con le sue candele riesce a dare vita ai ricordi più lontani per farli rivivere nelle sensazioni olfattive. «Perché non bisogna rinunciare mai al sogno e alla fantasia», conclude con il sorriso della pace interiore.

Stefania Montani

Stefania Montani

Giornalista, ha pubblicato tre guide alle botteghe artigiane di Milano e una guida alle botteghe artigiane di Torino. Ha ricevuto il Premio Gabriele Lanfredini dalla Camera di Commercio di Milano per aver contribuito alla diffusione della cultura e della conoscenza dell'artigianato.